Aperitivi Antropologici | Antropologia e Futuro – I cammini possibili

Dopo l’emozionante incontro del 19 aprile, partiamo con i nostri aperitivi antropologici per rispondere a domande grandi e difficili. Per pensare alle parole importanti del nostro mondo, con un bicchiere di vino in mano.

Partiamo allora con una parola immensa: FUTURO.
La parola per noi contiene due domande di partenza: quale può essere il futuro dell’antropologia? E dall’altra parte, come può l’antropologia aiutarci a pensare a un nuovo futuro?

Vi aspettiamo da Inari, in Via Guastalla 10/D con il Prof. Stefano De Matteis che ci aiuterà a fare luce su questo discorso ricco e complesso.
In leggerezza, perchè è un aperitivo, con un po’ di vino fresco e qualche stucchino per affrontare meglio la serata!

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STEFANO DE MATTEIS
Abilitato “full professor” dal dicembre 2013 si è occupato di rappresentazioni simboliche, pratiche performative e processi rituali. Ha dedicato ricerche alla cultura popolare, alla religiosità e alla devozione: da “Antropologia delle anime in pena” (scritto con Marino Niola) fino alla “Madonna degli esclusi” (2011) e a “Mezzogiorno di fede. Il rito tra esperienza, memoria e storia” (2013).
Su Napoli ha scritto “Lo specchio della vita” edito dal il Mulino 1991 e “Napoli in scena. Antropologia della città del teatro” per Donzelli nel 2012.

Ha diretto la collana di antropologia Mnemosyne ed è stato tra i fondatori delle “Opere di Ernesto de Martino” dove ha curato la nuova edizione di “Naturalismo e storicismo nell’etnologia”.

Dal 1999 direttore editoriale de L’Ancora del Mediterraneo per la saggistica pubblicando antropologia, storia e scienze sociali, memorie e biografie, inchieste e non fiction. Per l’edizione italiana delle opere di Victor Turner ha curato “Dal rito al teatro”, “Antropologia della performance” e “Antropologia dell’esperienza” (il Mulino 2014).
È autore di “Ernesto de Martino tra magia e civiltà” (in sei puntate per Radio 3, 2015).

Ha diretto il Laboratorio di antropologia culturale, sociale e audiovisivi “Annabella Rossi” dell’Università di Salerno. Attualmente insegna a Roma Tre.

Ultima ricerca pubblicata: “Le false libertà. Verso la postglobalizzazione”, Milano, Meltemi 2017.

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