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Il centro studi

Il progetto più appassionante per Argo è sicuramente la realizzazione del suo Centro Studi: un area di aggregazione costruita intorno al suo archivio di 10.000 volumi raccolti negli anni messi a disposizione della cittadinanza.

Un luogo di incontro per giovani studenti e cittadini attivi.

Un’aula studi, accessibile a tutti, un punto di ristoro, un luogo tranquillo e silenzioso per studiare tra una lezione e l’altra, per preparare gli esami e trovare la concentrazione giusta.
E perchè no, fare nuove conoscenze!

Un centro per fare formazione, nuove attività sul territorio e dare spazio alle attività di ricerca che muovono i nostri sforzi.

L’ambizione di chi lo ha ideato e lo anima vuole essere cogliere la preoccupazione esistente riguardo un tessuto della città in situazione di disagio per farne un vero tema di riflessione sulle politiche (giovanili, culturali, del territorio,…): da un lato sarebbe bene notare come ragazzi e ragazze vivano oggi un’occasione storica straordinaria, di convivenza fra grandi differenze (nazionalità diverse e quindi lingue, culture, religioni ecc. differenti, ma anche possibilità formative e occasioni di svago o interessi molto varie) dall’altro le pressioni del mercato sui ragazzi sono più forti che mai, e con esse il rischio di identità non scelta ma indotte, di processi di omologazione.

Rileviamo allora, forse come reazione a queste tensioni, il rischio reale e diffuso in tutte le occasioni di impiego del tempo quotidiano di perdita dei luoghi di ricomposizione sociale, la segmentazione per status spesso indotta dagli adulti di spazi, servizi, modalità di impiego del tempo, con preoccupanti riflessi sui percorsi educativi, che risultano più discutibili laddove fatti solo in compagnia del proprio simile, per condizione sociale, idee, interessi, lingua.

Argo crede fortemente che la focalizzazione sul disagio sia una visione perdente, sia per lo stile di lavoro del servizio sia come strategia di intervento, essendo sempre più difficile marcare i confini fra benessere e malessere. Il nostro lavoro si vuole fondare sull’eterogeneità, e agire contemporaneamente su prevenzione e promozione, contrastare la segmentazione sociale attraverso occasioni di convivenza.

Per realizzarlo Argo sta portando avanti diversi studi sulle possibilità di riuso e riqualificazione del territorio urbano attraverso la ristrutturazione di aree post industriali o dismesse, con la collaborazione delle istituzioni e delle fondazioni che operano nel territorio torinese.

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